Presentazione della Terza Area

 

 

 

 

La Terza Area

(o Area Professionalizzante)

Casella di testo:  è solo negli Istituti Professionali di Stato

(quarto e quinto anno)

 

 

 

Casella di testo:  La scuola italiana, generalmente, guarda all’identità professionale come ad un momento successivo al conseguimento della maturità.

 

L’Istituto Professionale considera tale obiettivo una acquisizione di capacità da realizzare già nel processo formativo scolastico, poiché questo itinerario è finalizzato al rapido accesso al mondo del lavoro per i suoi allievi.

 

Per questa oggettiva finalizzazione, l’Istruzione Professionale ha inteso, con l’istituzione della terza area professionalizzante, rivedere i limiti che la scuola in generale ha manifestato nel tempo.

 

Essa consiste in periodi di alternanza scuola/lavoro sistematici, nel corso dell’anno scolastico, accompagnati da un congruo periodo di aula con interventi modulari curati da docenti esperti provenienti, appunto, dal mondo del lavoro.

 

Casella di testo:  Terza Area,

l’unificazione concreta

tra “sapere” e “saper fare”, per favorire l’acquisizione di un’identità professionale

 

 

Fra gli obiettivi generali dell’area di professionalizzazione va menzionato il recupero di un rapporto sinergico e produttivo fra l’Istruzione Professionale e la Formazione Professionale.

 

L’area professionalizzante, avvalendosi di progetti elaborati all’interno dell’Istituto, si sviluppa in due significativi momenti:

 

·       il primo, attraverso l’utilizzo di esperti esterni provenienti dalle Imprese, dalle Associazioni pubbliche di settore e dalle professioni: in tal modo, il mondo del lavoro entra nella scuola e si affianca sistematicamente allo studio curriculare;

 

·       il secondo, attraverso gli stages in azienda: per fare in modo che sia la scuola ad entrare nel mondo del lavoro.

La qualifica

di 2° livello

 

 

 

Grazie alla Terza Area, l’alunno, oltre alla Maturità, consegue una Qualifica di 2° Livello.

 

Si tratta di una qualifica post-diploma, cioè un titolo successivo alla Maturità.

 

Casella di testo:  Infatti, per ottenerla, bisogna sostenere un esame finale con una Commissione esterna nominata dalla Regione, prima, e dalla Provincia, oggi,  dopo avere, appunto, conseguita la Maturità.

 

E’, quindi, impossibile essere ammessi agli esami di qualifica di 2° livello se non si è in possesso del Diploma di Maturità.

 

La qualifica di 2° livello ha paternità comunitaria ed è, di conseguenza, titolo professionale spendibile e riconosciuto nell’intera Unione Europea.

 

Casella di testo:  La Terza Area equivale ad una sola materia, una materia suddivisa in tanti argomenti denominati “moduli”

 Ogni modulo si conclude sempre con una verifica finale per misurare il grado di apprendimento dell’allievo.

 

Ad ogni verifica, il formatore compila un modulo (allegato “A”), dove analizza, con un giudizio denominato

“Giudizio di fine modulo”, il grado di apprendimento e di partecipazione del singolo discente.

 

L’insieme degli allegati “A”, a fine anno scolastico, dà vita ad un ulteriore allegato riassuntivo (l’allegato “B”), che rappresenta il giudizio finale globale sull’allievo da parte del corpo docente di Terza Area e diventa parte integrante della documentazione per l’esame di Maturità.

Casella di testo:  La figura del Docente/Formatore nella Terza Area

 

 Il docente di Terza Area è un esperto del settore riferito alla qualifica da conseguire ed è denominato “formatore”.

 

Nella vita, egli svolge, appunto, un’attività inerente o comunque molto vicina a quella proposta dal Corso ed è preposto, più che all’insegnamento teorico, piuttosto alla trasmissione di esperienze pratiche.

Casella di testo:

Generalmente, alla teoria vengono associate simulazioni di situazioni aziendali ed esercitazioni pratiche molto vicine alla realtà.

 

L’utilizzo delle moderne tecniche e degli strumenti per l’apprendimento veloce consentono agli allievi di partecipare ed imparare, con sforzo minimo, in aula, senza doversi sobbarcare di ulteriori studi fuori dall’orario scolastico.

 

Casella di testo:  Lo stage

In Aziende del settore di specializzazione, gli allievi potranno mettere in pratica quanto discusso in aula, realizzando un’esperienza che arricchirà il loro curriculum futuro

 

Ma attenzione alle assenze!

 Le ore perse dalla classe per qualsiasi motivo, anche se giustificato (esempio: gita, assemblea, etc), debbono essere recuperate.

 

Casella di testo:  Ogni anno bisogna coprire obbligatoriamente 300 ore, tra aula e stage.

 

Le assenze individuali non possono superare il 20% delle ore, cioè 60 ore annue, pena la non ammissione all’esame finale.

 

Soltanto in casi molto, ma molto eccezionali, il Consiglio dei Docenti di Terza Area, insieme al Dirigente Scolastico e ad un Docente curriculare di una materia d’indirizzo, a proprio insindacabile giudizio, potranno deliberare di ammettere agli esami l’allievo che, per giustificativi motivi, ha superato il 20% delle ore di assenza, a condizione che non abbia però sforato il 30%.

 

Sono conteggiate come assenze anche le entrate in ritardo e le eventuali uscite anticipate autorizzate dalla Direzione Scolastica.